Giampaolo & Ilaria - Diario della nostra adozione in Colombia

sabato 31 marzo 2012

Firmata la sentenza

Io (il papà) volo con atterraggio scosso dal vento nel pomeriggio di giovedì per essere sicuro di essere la mattina dopo presente a Pasto. Visto che piove ogni giorno, l'aeroporto apre e chiude a seconda della visibilità.

Sono ospite di Roberto con cui partecipo attivamente ad una sua lezione di italiano all'università.

La mattina dopo è il grande giorno, appuntamento al palacio de justicia con Roberto e Amanda per ritirare la sentenza di adozione finalmente firmata dal giudice.

Dopo la presentazione al segretario e al giudice stesso, ci precipitiamo all' ufficio di registrazione per rifare il certficato di nascita di Sebastian.

Qui la pazienza del nostro avvocato Amanda dopo un pò si trasforma in apprensione e preoccupazione perchè a detta della persona presente allo sportello necessita solo il notaio in persona per compilare questo nuovo documento.

Il notaio doveva rientrare dopo 10 minuti. Trascorsa mezz'ora ancora non era arrivato. Dopo le garbate insistenze di Amanda finalmente la persona allo sportello comincia a compilare con l'aiuto di Amanda il certificato e nel frattempo arriva il notaio. In tre si riesce a produrre il tutto.

E via nell'ufficio di Amanda a prendere la sentenza di abbandono che unitamente alla sentenza di adozione e il certificato di nascita originale e nuovo sono i documenti indispensabili per proseguire l'iter per richiedere il passaporto di Sebastian.

Nel pomeriggio Amanda trasmetterà la richiesta di Conformidad all'ICBF di Pasto che dovrà trasmetterlo alla sede centrale di Bogotà. Questo documento attesta che tutto l'iter procedurale relativo alla specifica adozione si è compiuto nel rispetto della legge. Anche questo è un documento necessario.

Un saluto commosso ad Amanda,  una persona veramente speciale.

Un pranzo a casa di Roberto a base di pasta italiana, un abbraccio alla moglie, un bacio a Samuel e Andrea i due figli affettuosissimi e una promessa di preparare un "frico" a casa nostra quando verranno in Italia. Una stretta di mano ad un amico trevisano assolutamente incredibile.

L'autista Victor mi aspetta per portarmi all'aeroporto.Dopo una mattinata piovosa a Pasto spunta il sole che fa ben sperare per partire in orario con il volo.

Lasciando la città di Pasto mi si inumidiscono gli occhi al pensiero di lasciare questi amici e questi luoghi con cui abbiamo condiviso tante emozioni.

Hasta la vista Pasto

domenica 25 marzo 2012

Un saluto ai fratelli di Colombia

Oggi è un giorno un pò triste perchè la famiglia allargata si divide.

I Demattio sono riusciti ad avere tutti i documenti in tempo per poter partire per il rientro in Italia addirittura con un giorno di anticipo.

Ieri sera cena tutti insieme con anche l'accompagnatrice Olga e suo figlio che ha la stessa età di Esteban.

Qui in Colombia ci sono numerosi posti in cui si può mangiare che contengono al loro interno una zona dedicata ai giochi per i bambini.

I tre si sono precipitati nella "gabbia" che contiene la piscina di palle colorate e l'immancabile tubo come scivolo.

Hanno trascorso, giocando come forsennati, almeno due ore con un intervallo di qualche minuto per poter ingurgitare alla velocità della luce pollo e patatine.

Alla fine Sebastian era come un pulcino bagnato, madido di sudore.

Un saluto ai nostri amici trentini e al loro Esteban che ci hanno aiutato a trascorrere una settimana di condivisione di ansie, aspettative, paure, momenti felici ed arrabbiature che assieme si superano con più autoironia ed in modo scanzonato.

Un hasta la vista e que la vaja bien.

Nota al margine: oggi pomeriggio mentre i Demattio erano in aeroporto a Bogotà ha grandinato dopo una settimana di pioggia. Speriamo che il tempo ora vada migliorando.

martedì 20 marzo 2012

La consolazione

Oramai le famiglie di Sebastian ed Esteban sono diventate una famiglia allargata in cui i due ninos sono a volte primos (cugini) e a volte hermanos (fratelli) e di conseguenza noi grandi siamo diventati tio e tia (zii).
Alla fine Ilaria ha suggerito la  formula "hermanos de corazon" che mi sembra un'ottima soluzione alle domande di Sebastian per chiarire "cosa è Esteban per me?"

Domenica la visita al museo dell'oro di Bogotà con i due piccoli dotati di fotocamera che hanno scattato a raffica foto un pò a tutto però hanno così permesso ai grandi di vedere se pur frettolosamente un'incredibile raccolta di oggetti preziosi delle civiltà precolombiane ritrovate nel suolo colombiano.

Lunedì 19 qui è festa per la giornata dei papà !!!!

La famiglia allargata si dirige al Divercity per passare una giornata al coperto visto che da quando i De Mattio sono arrivati in città piove ogni giorno.

Sebastian fa un pò l'apripista per Esteban che giustamente si trova un pò spaesato in questo paese delle meraviglie artificiale.

I due corrono da un'attrazione all'altra fino alla tragedia per Sebastian che non può seguire Esteban nella guida degli autoscontri perchè non raggiunge l'altezza minima per poter accedere al gioco. Crisi, disperazione e lacrime, superate con una coca cola da condividere con l'amico in coda per entrare.

Ed ecco la consolazione anche per noi grandi di vedere che quattro ore di questo paradiso fanno lo stesso effetto su tutti gli adulti che siano colombiani, genitori naturali o genitori adottandi.

 
Pare che Mariangela e Walter si siano molto divertiti e pensino di tornare in settimana.

sabato 17 marzo 2012

Frustrazioni....in cucina

Fin dal nostro arrivo in Colombia mi sono dovuta confrontare con una cucina microscopica e senza acqua calda a Pasto e con una con solo tre fornelli elettrici qui a Bogotà. Potete quindi ben immaginare la pazienza che ci vuole per far bollire a 2.500 metri l'acqua per cucinare il riso e nel frattempo cercare di cucinare anche altro.

Il nostro pupo, che quando ha fame "tiene un ambre feroz", mangerebbe tutti i giorni, pranzo e cena, riso, pollo e tortilla. Il tutto deve, ovviamente, essere contemporanemente pronto. Per ora abbiamo cercato di assecondare il più possibile i suoi desideri gastronomici ma ieri presa da nostalgia ho preparato per me e Giampaolo pasta con un sugo al pomodoro pronto (sigh!). Ovviamente prima ho preparato la comida per il pupo e poi la pasta per noi che abbiamo cominciato a mangiare quando lui era a metà del suo piatto preferito. Come ha visto la pasta al pomodoro ha detto che era "fea" perchè a lui tutto ciò che è rosso non piace. Dopo aver visto il papà che "se magnava du spaghi" con voracità ha chiesto di poterla assaggiare e indovinate un pò? ha lasciato il suo piatto preferito per mangiare gli spaghetti al pomodoro.

Devo dire che i mie sforzi culinari sono però ripagati da Sebas che ogni giorno mi ricorda che io cucino "muy rico"!

Oramai sono passate più di tre settimane dal nostro arrivo in Colombia e cominciamo a sentire la nostalgia, non solo della cucina italiana, ma soprattutto delle nostre famiglie, degli amici, delle piccole e grandi comodità della nostra casa.

Il pupo ci tiene impegnati tutto il giorno a tempo pieno perchè ogni gioco che fa prevede la condivisione con noi di tutto. Per questo ci risulta un pò difficile aggiornare il blog con assiduità e con continuità.

Ieri abbiamo incontrato i nostri amici Mariangela, Walter ed il loro Esteban. I bimbi si sono subito confrontati con prove di corsa a perdifiato ed agli attrezzi (i giochi del parco) e si sono piaciuti ed abbiamo un appuntamento oggi nel pomeriggio per visitare il Giardino Botanico qui a Bogotà.

Siamo sicuri che questi giorni che passeremo insieme saranno molto utili per noi genitori, perchè avremo modo di condividere questa esperienza e per i nostri bambini che potranno giocare insieme.

martedì 13 marzo 2012

La nuova lingua

Oramai il linguaggio familiare non è più un problema.
Sebastian sta già prendendo in giro entrambi per come parliamo.
Dopo l'ennesimo richiamo " occio " (per chi non è veneto "stai attento a ") che in spagnolo è come dire 8, Sebastian risponde con "once" cioè 11.
L'altra sera, mentre Sebas saltava sopra di noi sul lettone, gli ho detto di stare attento ai "mejillones" di papà che in spagnolo vuol dire cozze però foneticamente rende l'idea (vero Raffaele ?); la cosa lo ha molto divertito e di seguito se ne è uscito con un "ahora te machuco los mejillones" che rende altrettanto bene.

lunedì 12 marzo 2012

La Las Vegas dei bambini


Giornata campale trascorsa alla Las Vegas dei bambini ossia el Divercity di Bogotà



Sabato mattina decidiamo di andare al centro commerciale al cui interno c'è questo spazio dedicato ai bimbi in cui possono praticare diversi mestieri dal cassiere al supermercato, al pilota di aereo, all'astronauta, al giornalista, all'investigatore privato, all'attore di teatro e soprattutto il pompiere (el bombero).
I genitori dei ragazzi più grandi lasciano i loro pargoli nei due piani di divertimento e si trasferiscono al terzo piano dove c'è una parrucchiera, una sala cinema e attendono in totale relax.
Chiaramente noi abbiamo seguito passo passo il nostro piccolo Sebas perchè era un pò spaesato in questo finto paese delle meraviglie.
Abbiamo atteso con lui che potese entrare dai pompieri della città e vestirsi di tutto punto e partire con il camion dei bomberos per spegnere un incendio.
Abbiamo atteso che girasse per il finto supermercato a fare la spesa dove dei cassieri gli davano il conto dopodichè altro giro a riporre il tutto negli scaffali.
Coda per la scuola di volo di piloti per la compagnia aerea colombiana Avianca, poi di corsa giù per le rapide in canotto ed arriviamo appena in tempo per la scuola di astronauti.
In attesa dell'uscita dal modulo spaziale: la foto.
La seconda con sorriso perchè la prima rivelava due sfiniti.



venerdì 9 marzo 2012

Le persone di Pasto

Pasto è una città non molto grande, di confine che raccoglie le persone che scappano dalla guerriglia nelle zone circostanti, molto, molto povera. Non offre molte attrattive e piove quasi ogni giorno.

Nonostante questo ricorderemo per sempre Pasto, non solo perchè è la citta di nostro figlio, ma anche perhè qui abbiamo incontrato persone davvero speciali.

A cominciare dal portiere della nostra palazzina, che aveva sempre un sorriso per il nostro bimbo e ci ha comprato i lucchetti per le valigie.

La padrona di casa, che è venuta a trovarci con i dolci e quando ci ha salutato ed augurato tanta felicità era commossa.

La nostra avvocata Amanda, che veniva a trovarci per sapere se stavamo bene.

Severo ed Anita, amici di Giuseppe e Monica, con cui abbiamo passato una piacevolissima serata e mangiato un buon risotto alla milanese.

Roberto e la sua bella famiglia, che ci ha accompagnato e ci è stato vicino con calore fin dal nostro arrivo a Pasto.

Tutte queste persone, ciascuna con un suo modo speciale, non ci hanno fatto mai sentire soli.

A tutte loro un grosso grazie, rimarranno per sempre nei nostri cuori.

Giampaolo, Ilaria e Sebastian

Di nuovo a Bogotà

Manchiamo un po' dal blog ma Sebastian ci impegna tutto il giorno e la sera per lui è ancora un momento difficile.

Abbiamo avuto l'integrazion e siamo venuti a Bogotà, come da indicazioni dell'ICBF.

Per far capire il tipo di "personaggio" che ci troviamo vi diciamo soltanto che appena entrato in aereo ha chiesto "chi è che guida qui?" lo stuart divertito lo ha fatto entrare in cabina per fargli vedere i piloti e lui senza una piga ha chiesto "ma come fate a guidare senza volante?"

E' veramente una sagoma.

Per il resto tutto prosegue con emozioni di tutti i tipi e di ogni intensità ed ogni giorno è un piccolo passo di avvicinamento e conoscenza.



lunedì 5 marzo 2012

Il Professor Sebastian

L'ora della cena e dell'andare a letto sono per Sebastian dei momenti sempre delicati. Si rattrista molto, sicuramente ripensa alla mamma sostituta ed alla sua vita nella famiglia precedente. Oggi ha avuto uno di questi suoi momenti anche prima di pranzo, ci ha detto che era triste, mettendosi a piangere.

Lo abbiamo consolato, tenendolo in braccio e accarezzandolo, in questi momenti ci si stringe il cuore, perchè il senso di impotenza è molto forte. Gli ho fatto da mangiare le tortillas con il queso, che a lui piacciono molto, e un po' questo, un po' quello, ha  mangiato e si è ripreso.

Dopo pranzo, in piena forma, ha deciso di fare il professore, Giampaolo ed io eravamo i suoi studenti e ci ha fatto fare un tot di compiti (disegni, l'alfabeto, delle addizioni facili e scrivere il nostro nome completo, per mezza pagina....). Beh, dovevate vedere il piglio, Giampaolo ed io facevamo fatica a rimanere seri, io non sono neanche stata tanto brava (ma si sa) e non ho preso il premio che il Rettore (sempre lui) dava ai più meritevoli, ovviamente il papà. Alla fine, intenerito dalle mie finte lacrime, ha dato anche a me un piccolo premio.

Domani avremo quindi due esami:

Il primo con il Professor Sebastian, il secondo con l'ICBF per l'integrazion. Speriamo di passarli tutti e due!!



venerdì 2 marzo 2012

gli occhi





Gli occhi di Sebastian sono una cosa indescrivile.
Tanto ti possono trasmettere gioia fino alle lacrime
tanto ti possono far stringere il cuore dalla tristezza.
E per noi novelli genitori riuscire a regalare uno sprazzo di gioia a questi occhi è una missione che ci riempie di soddisfazione

giovedì 1 marzo 2012

Il Lego della famiglia

Mattoncino dopo mattoncino stiamo costruendo la nostra famiglia. Le cose ci sembra procedano bene, giochiamo tanto insieme ed i momenti di allegria sono molti.

Ieri sera siamo stati a cena a casa di Roberto il traduttore e della sua famiglia. Sebastian ha così potuto giocare con suo figlio. All'inizio Sebastian era ovviamente molto intimorito poi, dopo un bel piatto di pasta con il ragù (che si è sbafato alla faccia della relazione che diceva che non gradiva la pasta!!) si è mollato e ha giocato per il resto della serata.

Abbiamo deciso di seguire le raccomandazioni della Defensora ed andare a Bogotà dopo l'integration che avremo lunedì pomeriggio qui a casa. Un po' ci spiace lasciare le splendide persone che abbiamo conosciuto qui a Pasto. A Bogotà potremo però, non appena avranno la sentenza, stare vicino ai nostri amici Mariangela e Walter ed i nostri bambini giocare insieme.