Giampaolo & Ilaria - Diario della nostra adozione in Colombia

mercoledì 29 febbraio 2012

Foto di viaggio arrivo a Pasto

 
Da Bogotà a Pasto sopra i batuffoli di cotone

Tra le nuvole appaiono le Ande


 


L'aeroporto di Pasto

La pista tra le montagne


martedì 28 febbraio 2012

L'incontro

Come raccontare la giornata di ieri?

Forse come il clima di Pasto, sole poi improvvisamente una forte pioggia e poi nuovamente la calma.

Forse con il primo disegno che Sebastian ha fatto a casa. Ha disegnato se, ha scritto il suo nome. Poi mi ha fatto scrivere "bienvenido" lo ha sottolineato e con lo stesso tratto ha riscritto il suo nome. Ha ridisegnato la sua faccia. Poi un sole, la luna con le stelle, le nuvole e la pioggia. Quella che è scrosciata improvvisamente ieri mattina. Quella delle sue lacrime disperate all'incontro.

Poi a casa ha giocato con noi, ha cenato e dopo il bacio della buonanotte è voluto rimanere da solo.

Ora dorme ancora.

Oggi ricominceremo piano, piano ad incontrarci a giocare a conoscersi.

Ilaria

domenica 26 febbraio 2012

Siamo a Pasto

Siamo arrivati a destinazione: Pasto

Arrivati in aeroporto accompagnati dalla fidata Olga ci sediamo all'imbarco numero 7, partenza prevista 11.30. Già alle 10.30 arriva il primo bollettino "l'aeropuerto de Pasto està serrado"! Successivo bollettino alle 11.00. Siamo andati avanti così con bollettini ogni 30 minuti, fino a quando alle 12.00 circa ci hanno imbarcato e siamo partiti.

Sapevamo che l'aeroporto di Pasto ha dei problemi di visibilità dati dall'altitudine, cioè dalle nubi che spesso lo avvolgono, ma non ci aspettavamo proprio che la situazione dovesse essere aggiornata così frequentemente. L'aeroporto poi è proprio uno spettacolo. Un'unica pista che praticamente inizia e finisce al limite della montagna che è stata "spianata" per crearla. All'arrivo ci hanno fatto attendere altri 10 minuti prima di farci scendere perchè l'UNICA scala era occupata dall'aereo che era atterrato prima di noi.....

All'arrivo un tassista ci aspettava ed abbiamo percorso i 40 minuti che separano l'aeroporto dalla citta. Un saliscendi in mezzo alle ande con vegetazione di tutti i tipi (banani, agavi, fiori colorati). Il tutto condito, come ora che stiamo scrivendo da pioggia a sprazzi.

Ci siamo sistemati nel nostro confortevole appartamento e conosciuto Roberto e sua moglie. Roberto è un italiano che vive a Pasto da 15 anni e che ci farà da traduttore lunedì, quando insieme all'avvocata andremo all'ICBF ad incontrare Sebastian.

Domani giornata di riposo e "raccoglimento" prima del grande giorno.

Chissà come sarà la giornata di Sebas....

sabato 25 febbraio 2012

Bogotà

Eccoci arrivati, oltreoceano, stanchi dopo un tot di ore di volo.
Tutto è andato bene, volo tranquillo, all'aeroporto la Sig.ra Olga era lì pronta ad accoglierci ed accompagnarci all'appartamento dove passeremo la notte.

Domani mattina alle 11.30 volo per Pasto e li comincia la vera avventura....

Per stasera tutto qui, alla prossima

mercoledì 15 febbraio 2012

Assaggio di Colombia

Ieri siamo stati a Milano, al Consolato, per il visto.
Abbiamo assaggiato la cordialità e la simpatia dei Colombiani, sia di quelli in attesa come noi dei vari documenti, sia delle due deliziose funzionarie dietro lo sportello.

Quando è stato il nostro turno per ritirare il passaporto vistato ci siamo sentiti chiamare "Senor Giampaolo y senora Ilaria", come prima avevano chiamato "senora Mariluz" la signora prima di noi. Che spettacolo, certo forse non proprio rispettosissimo delle norme sulla privacy ma tanto, tanto accogliente. La funzionaria ci ha consegnato i passaporti e con un sorriso ci ha salutato con i suoi migliori auguri.

Bene, ora abbiamo anche il visto, non ci resta che partire....

sabato 11 febbraio 2012

Un fiore in giardino



Stamattina, facendo colazione, ho buttato un occhio fuori dalla finestra. Nel prato, tra le foglie secche e l'erba ingiallita dal freddo e il secco dell'inverno, è spuntato, arrivato chissà da dove un piccolo fiore.

Nonostante l'inverno, il freddo, l'aria ed il secco ha avuto la forza di attecchire e fiorire.
L'ho letto come un bel segno.

Poi ho pensato che noi, famiglie adottive, siamo proprio un po' così.
Giardini che hanno visto passare varie stagioni, più o meno belle.
Le intemperie hanno fatto ingiallire le foglie, seccare i germogli.

Poi, seppur tanto atteso, all'improvviso arriva, da più o meno lontano, un piccolo fiore.
Suo malgrado, strappato o non curato, da un altro giardino.

Bisogna accoglierlo, capire cosa serve a quel fiore, proprio a quello, non ad un fiore qualsiasi, che cosa serve per crescere. Quanta acqua, quanta luce, quanto e quale fertilizzante.

Diventare degli amorevoli giardinieri, pazienti ed attenti.

Essere un giardino fiorito.

Ilaria

domenica 5 febbraio 2012

1, 2, 3 si parte

Eccoci qui, a meno di tre settimane dalla partenza, a cominciare a costruire il nostro primo blog che conterrà i racconti del nostro viaggio per incontrare Sebastian, il nostro bellissimo bimbo di 6 anni che ci attende a Pasto.

Abbiamo i biglietti aerei e ci manca solo il visto al Consolato, dopodichè tutta la parte burocratica prima della partenza sarà conclusa.

Ci potremo così concentrare sulla parte emotiva;
 ma saremo mai veramente pronti ??? 
e su quella pratica delle cose da mettere in valigia;
 nella lista delle cose da portare al primo posto c'è "la testa"!

O meglio la "cabeza".

Hasta luego